Giorgio Palmucci, Presidente da Agenzia Enit : Il “Patrimonio Valoriale” è la Forza dell’Italia

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Giorgio Palmucci, President of the ENIT Agency

 

La bellezza salverà il mondo” è una delle affermazioni che meglio descrivono ciò che si dovrebbe preservare e difendere, poiché solo difendendo il nostro patrimonio potremo continuare a sostenere la beltà.

Anche per questo è fondamentale munire l’Italia di una sempre maggiore consapevolezza appunto della propria identità, approfittando proprio di questo momento di “smarrimento” delle direzioni per un ritorno ad un’autentica rivalutazione dei luoghi e delle professionalità che operano in uno dei settori più trainanti del Paese, il turismo che vale il 13 per cento del Pil, un comparto che proprio dalla drammaticità del momento può trarre nuova linfa vitale e approfittare per un processo di “rieducazione territoriale al bello”.

La bellezza, astrazione che di per sé contiene una gran mole di significati ma che si sostanzia in ciò che garantisce l’identità del nostro Paese, e di tutte le culture del mondo attraverso le espressioni diversificate delle esperienze che può offrire.

Per questo appare centrale la creazione di itinerari alternativi che permettano di valorizzare la grande diversità che caratterizza l’Italia, prima al mondo per numero di siti dichiarati Patrimonio dell’Unesco, ben 58. A differenza di quello che si potrebbe credere, la bellezza può essere utile, e non futile come si potrebbe pensare.

La bellezza infatti non ha solo un ruolo nell’arte o nella natura, ma anche nell’economia e un impatto nella vita quotidiana.

Dagli studi Enit emerge che gli italiani sono convinti di vivere nel Paese “più bello del mondo” e questo li rende un popolo cosciente della propria identità e quindi forte, capace di sconfiggere la crisi. Il patrimonio valoriale è la forza dell’Italia e il punto di partenza per rilanciare il Paese.

The “Valuable Heritage” is the strength of Italy

“Beauty will save the world” is one of the statements that best describe what should be preserved and defended, since only by defending our heritage can we continue to support beauty.

Also for this reason it is essential to provide Italy with an ever greater awareness of its own identity, taking advantage of this moment of “loss” of the directions for a return to an authentic re-evaluation of the places and professionals operating in one of the driving forces of the country, tourism, which is worth 13 percent of GDP, a sector that, precisely from the drama of the moment, can draw new life and take advantage of a process of “territorial re-education of beauty”.

Beauty, an abstraction that in itself contains a great deal of meanings but which is embodied in what guarantees the identity of our country, and of all the cultures of the world through the diversified expressions of the experiences it can offer.

For this reason, the creation of alternative itineraries that make it possible to enhance the great diversity that characterizes Italy, ranked first in the world for the number of sites declared UNESCO World Heritage, is central, as many as 58.

Unlike what one might believe, beauty can be useful, and not as futile as you might think. In fact, beauty has not only a role in art or nature, but also in the economy and an impact on daily life.

From the Enit studies it emerges that Italians are convinced that they live in the “most beautiful country in the world” and this makes them a people aware of their identity and therefore strong, capable of defeating the crisis.

The value heritage is the strength of Italy and the starting point for relaunching the country.

  • Giorgio Palmucci, President of the ENIT Agency
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